L'”iscrizione anagrafica per il rinnovo del permesso di soggiorno”, non solo una procedura amministrativa

“A tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica”. Questa è la motivazione con cui oggi l’Ufficio Immigrazione non ha rinnovato a un ragazzo, seguito da C.O.D.A., il permesso di soggiorno per motivi umanitari, ottenuto nel 2011. Il motivo è la mancata iscrizione anagrafica, un “indirizzo di dimora fisso e reale e non virtuale”, senza considerare che l’iscrizione presso il Centro Astalli è a tutti gli effetti di legge equivalente a quella presso gli indirizzi “territorialmente esistenti”.

É infatti da diversi mesi che la Questura non rinnova il permesso di soggiorno per asilo politico, protezione sussidiaria e protezione umanitaria per chi ha la residenza presso una delle associazioni che da anni garantiscono ai migranti senza fissa dimora o senza un contratto di affitto, di poter ritirare i documenti. C.O.D.A. si sta occupando di intraprendere le necessarie azioni legali per garantire a un ragazzo che da 4 anni è titolare di protezione umanitaria, di poter continuare a vivere legalmente nel nostro Paese e dare continuità alla cooperativa, aperta da pochi anni, che si occupa della creazione di oggetti prodotti con materiale di riciclo.

Per segnalarci casi simili contattateci al seguente indirizzo email centro.operativo@gmail.com

Info utili: linee guida sul diritto alla residenza

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