Corte di Cassazione: “durante le udienze il detenuto straniero ha diritto al contraddittorio”

L’audizione degli stranieri trattenuti nei C.I.E. è necessaria tanto durante l’udienza di convalida quanto durante quella di proroga del trattenimento.

la leggeLeggi la Sentenza: Corte di Cassazione. CIE presenza trattenuto udienza convalida

Lo ha ribadito la Corte di Cassazione con l’ordinanza del 9 aprile 2015 n. 15279/2015 in riferimento ad un giovane richiedente asilo trattenuto presso il CIE di Ponte Galeria, assistito dai legali del Centro Operativo per il Diritto all’Asilo, al quale era stato negato il diritto ad assistere all’udienza di proroga del trattenimento nel marzo del 2014. Si legge nell’ordinanza che “questa Corte ha ripetutamente chiarito che al procedimento giurisdizionale di decisione sulla proroga del trattenimento dello straniero nel centro di identificazione ed espulsione ai sensi dell’art. 21, co. 2, e art. 28, co. 2, del d.lgs. n. 25/2008, nonché dell’art. 14, co. 6, del d.lgs. 286/1998, devono essere applicate le stesse garanzie del contraddittorio, consistenti nella partecipazione necessaria del difensore e nell’audizione dell’interessato”. La Cassazione ha quindi riaffermato un principio che è ormai pacificamente riconosciuto, quello della necessaria presenza dell’interessato nel corso dell’udienza di proroga della misura del trattenimento, ma che spesso continua a non essere rispettato da questure e tribunali.

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